Pelletterie Dovico S.R.L., Produzione pelletteria, Via Nenni, 44, Cap 50019 Sesto Fiorentino (Firenze)
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Lavorazione artigianale, produzione di
cinture, borse, bracciali in cuoio.
La Storia della Cintura

La Storia della Cintura

La cintura è un oggetto presente nel bagaglio vestiario dell’uomo fin dalla notte dei tempi. E' un elemento che vede la sua nascita in seguito ad un semplice bisogno di praticità, che poi è diventato di utilità, fino a riuscire a combinare versatilità e eleganza assieme.

 

Ma come è fatta una cintura? Una cintura tecnicamente è una striscia di materiale flessibile o lavorato per renderlo tale (pelle in primis, ma anche semplice tessuto, corda, catena di metallo o in tempi più moderni plastica o gomma).

 

Questa striscia viene posta e legata ai fianchi, all’altezza dell’ombelico, sotto il seno o intorno al bacino, con lo scopo funzionale di tenere insieme la stoffa di cui è composto il capo di abbigliamento su cui viene posizionata. In realtà durante il suo excursus storico, la cintura ha abbandonato sempre meno la sua utilità, sacrificandola in nome della moda.

 

PD Pelletteria, cinture artigianali dal 1970

 

Ma partiamo dagli albori. La cintura era utilizzata già in civiltà pre-romane come quella egizia ma ancora prima, probabilmente dai popoli finnici e celtici, per tenere ai fianchi le tuniche intere ed in questo modo rendere comodi i movimenti, in situazioni di fughe per esempio.

 

Esempi iconografici di cinture esistono in molti menhir in giro per il mondo, ovvero pietre affusolate scolpite a lasciare messaggi e segnali di passaggio dei popoli antichi, ma alcuni reperti risalenti all’età del bronzo ci parlando dell’utilizzo di cinture in metallo già in quell’epoca.

 

Altra cintura conosciuta nell’opinione comune è quella del saio di monaci, per cui, a partire dal medioevo assume oltre che un valore pratico, anche assolutamente simbolico. Parliamo dei nodi che i preti cattolici creano al momento dell’investitura che rappresentano altrettante rinunce nei confronti del mondo.

 

Anche i guerrieri facevano ampio uso della cintura, accompagnate da sacche, scarselle e altro tipo di utensili, che venivano appesi e lasciavano le mani libere. Nella cintura venivano inserite e lasciare dondolare anche i foderi di spade e pugnali, armi che dovevano essere di pronto uso e per questo immediatamente estraibili.

 

PD Pelletteria, cinture artigianali dal 1970

 

Nella lingua latina, l’utilizzo ed il contesto d’uso ne differenziava anche il nome, dato che il cingulum (il termine da cui proviene il nome italiano di uso comune), era utilizzato per riferirsi alle cinture civili, mentre il nome che definiva quelle di utilizzo militare era “beltus”.

 

Fino al rinascimento comunque questo oggetto non era generalmente di utilizzo femminile, lo diventa quando dai restrittivi corpetti e bustini la donna scopre le tuniche più comode create e proposte con materiali più leggeri e di maggiore vestibilità.

 

E’ di questo periodo all’incirca l’aggiunta della fibbia, che assicura una maggiore stabilità ed una maggiore tenuta rispetto alla possibilità che le fibre a contatto tra loro causino lo scioglimento dei nodi che manualmente assicurano la cinta al corpo.

 

Ed ecco che la cintura diventa appannaggio del mondo femminile e, con questo passaggio acquisisce giorno dopo giorno, maggiore valenza artistica. E’ questo il caso di importanti dipinti, in cui la bellezza estetica della cintura diventa punto focale, spesso ancora oltre il resto del vestiario che il soggetto indossa.

 

PD Pelletteria, cinture artigianali dal 1970

 

E con l’aumento dell’importanza dell’oggetto comincia ad essergli attribuita anche una valenza rappresentativa, basti pensare all’araldica di molte famiglie italiane che utilizza i significati connotativi dell’elemento cintura per rappresentare particolari virtù o ambiti di dominio delle famiglie di riferimento.

 

Oggi le cinture sono un accessorio che ben si adattano all’espressione della mondanità, tralasciando sempre più spesso la loro funzione originaria e divenendo protagoniste, assieme a borse e scarpe, delle passerelle più glamour.

 

Basti pensare alla tendenza che accorta cinture colorate e giovanili a jeans a vita bassissima, sia per le donne che per gli uomini, e a quelle che si portano sopra vestiti, golf e maglioni. Una aggiunta stilosa quindi, più che un elemento specificatamente funzionale.

 

 



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